In seguito al delitto Bongiorni, la Puglistica Massese (foto di copertina dal profilo Facebook della società) ha pubblicato un comunicato sulla propria pagina Facebook.
“Non faceva più parte del nostro gruppo”
“In riferimento alle notizie e alle speculazioni riguardanti l’omicidio di un giovane padre e l’eventuale coinvolgimento di un minorenne che frequentava la nostra associazione, vogliamo chiarire che il ragazzo in questione ha partecipato ad attività agonistica fino a tre anni fa, disputando diversi match da schoolboy tra i 13 e i 14 anni. Da allora non si allenava più con noi. In questo momento, esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia colpita da questo terribile crimine e diffidiamo chiunque dal tentare di associare la violenza alla nostra società”.
Il maestro del pugile: “Molto riservato e dedito all’allenamento”
Intervistato da Italia 7, il maestro della Puglistica Massese, Giancarlo Talamoni, ha dichiarato: “Quel ragazzo non era un campione come è stato detto, ma mostrava delle potenzialità. In palestra era sempre silenzioso, dedicandosi esclusivamente all’allenamento e rimanendo spesso un paio d’ore in più. Purtroppo, a un certo punto ha smesso di venire: ho sentito dire che potesse frequentare brutte compagnie e ho cercato di invitarlo a tornare attraverso ragazzi del suo quartiere, ma non l’abbiamo più visto in palestra”.