Il recente rapporto Ecomafia di Legambiente mette in luce una realtà preoccupante per la provincia di Massa Carrara, con un significativo aumento dei reati ambientali nel 2024. I dati rivelano un incremento del 29% rispetto all’anno precedente, evidenziando una pressione crescente sul territorio e la necessità di interventi mirati per affrontare questa tendenza negativa. A Massa Carrara, l’aumento dei crimini ambientali supera la media regionale, segnalando una situazione critica che richiede un’attenzione immediata. I numeri indicano un deterioramento dell’ambiente, con conseguenze dirette sulla comunità locale e sugli ecosistemi. Le autorità competenti, insieme alle organizzazioni ambientaliste, devono coordinarsi per tutelare il territorio e garantire la sicurezza dei cittadini.
Dettagli sull’aumento dei reati ambientali
Nel 2024, sono stati registrati 123 reati ambientali nella provincia di Massa Carrara, un dato che segna un aumento del 29% rispetto all’anno passato. Questo incremento è accompagnato da un aumento del 75% delle denunce, arrivando a un totale di 121. Si osserva anche un quasi triplicamento dei sequestri, che evidenzia un’intensificazione sia dell’attività criminale che degli interventi delle forze dell’ordine. I reati contro la fauna rimangono i più comuni, seguiti dalle violazioni nel ciclo del cemento e dagli illeciti nella gestione dei rifiuti. Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, ha espresso preoccupazione per questa situazione, sottolineando l’urgenza di azioni concrete per contrastare il fenomeno. L’aumento dei reati ambientali rappresenta un campanello d’allarme che richiede una risposta immediata da parte delle autorità e delle istituzioni competenti.
Il ruolo delle interdittive antimafia e l’impegno civile
Un ulteriore aspetto preoccupante è rappresentato dalle dodici interdittive antimafia emesse nei confronti di aziende locali, alcune attive nel settore estrattivo. Queste interdittive segnalano infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia locale, con gravi implicazioni per l’ambiente e la legalità. L’impegno della società civile si manifesta nella proposta di dodici associazioni di intitolare il pontile di Marina di Massa al comandante Natale De Grazia, simbolo della lotta contro le ecomafie. Questa iniziativa rappresenta un gesto significativo di memoria e riconoscimento per coloro che hanno combattuto per la legalità e la salvaguardia ambientale. Francesco Rossi di Legambiente Massa e Montignoso ha evidenziato l’importanza di tale iniziativa, sottolineando il ruolo cruciale della società civile nella lotta contro le ecomafie. L’intitolazione del pontile è un omaggio a chi ha dedicato la propria vita a questa causa e un monito per le future generazioni.
Un quadro critico
La crescita dei reati ambientali a Massa Carrara, insieme alle interdittive antimafia, delinea una situazione complessa e preoccupante. È fondamentale un intervento coordinato tra istituzioni, forze dell’ordine e società civile per affrontare il fenomeno e proteggere il territorio. L’impegno di Legambiente e delle associazioni locali è cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la legalità. La collaborazione tra tutti gli attori coinvolti è essenziale per garantire un futuro sostenibile per Massa Carrara.