Giovani fermati

Tre giovani arrestati per la morte di Giacomo Bongiorni. Salvini: “Basta buonismo”

Giacomo Bongiorni, 47 anni, è deceduto dopo aver rimproverato un gruppo di ragazzi a Massa.

Tre giovani arrestati per la morte di Giacomo Bongiorni. Salvini: “Basta buonismo”

Il fenomeno della violenza giovanile è tornato prepotentemente alla ribalta dopo la tragedia avvenuta a Massa nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, che ha portato alla morte di Giacomo Bongiorni, carpentiere 47enne (in copertina).

La dinamica dell’incidente

Secondo una prima ricostruzione, Bongiorni si trovava in piazza Palma dopo aver cenato con amici, la compagna e il figlio di 11 anni. Improvvisamente, un gruppo di ragazzi ha iniziato a lanciare bottiglie contro un locale vicino al negozio di un suo parente.

Il carpentiere è intervenuto per richiamarli all’ordine, ma ciò ha innescato un’aggressione fatale. Un pugno lo ha fatto cadere, sbattendo la testa a terra, tutto sotto gli occhi increduli del figlio. Bongiorni ha subito un arresto cardiocircolatorio e, poco dopo, è deceduto.

Arresti e indagini

Subito dopo l’accaduto, si è creato un fuggi fuggi generale. Tuttavia, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a identificare i presunti colpevoli.

La mattina seguente, 12 aprile 2026, i militari hanno fatto visita a diversi giovani, alcuni dei quali minorenni, per raccogliere testimonianze. Nelle ore successive, tre giovani sono stati arrestati: due di 19 e 23 anni, entrambi di nazionalità romena, e un minorenne. Per gli altri minori coinvolti, la Procura del Tribunale dei minori di Genova ha imposto il massimo riserbo.

I tre arrestati sono accusati di concorso in omicidio volontario. Gli interrogatori di garanzia e l’autopsia sono programmati nei prossimi giorni. Il minorenne è stato trasferito in un centro di prima accoglienza a Genova in attesa di convalida.

Sara Tognocchi, compagna di Giacomo, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, affermando:

Non è vero che Giacomo è morto perché è caduto dopo un cazzotto. Hanno circondato mio fratello e il mio compagno, colpendoli senza pietà”.

Giacomo Bongiorni e la compagna Sara Tognocchi

La Tognocchi ha enfatizzato che il gruppo di giovani ha pestato a morte Giacomo e ha smesso solo quando si sono resi conto di averlo ucciso.

Questa tragedia è aggravata dal fatto che la coppia aveva pianificato di sposarsi a luglio e di trasferirsi in una nuova casa con il loro figlio.

Fiaccolata e ricordi

Martedì 14 aprile 2026, si svolgerà a Massa una fiaccolata in memoria di Giacomo Bongiorni. Il corteo partirà da piazza Garibaldi e si dirigerà verso piazza Palma, luogo dell’aggressione. In occasione dei funerali, sarà indetto il lutto cittadino.

Subito dopo l’accaduto, la conduttrice tv Francesca Fialdini ha condiviso su Facebook un ricordo di Giacomo, suo ex compagno di classe:

“Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe. La sua morte per una violenza insensata è doppiamente dolorosa. Era un padre e ha agito come tale. Ci si chiede dove siano i genitori di quei ragazzi e i cittadini che governano, pensando che l’educazione emotiva non serva. Piango un amico, un padre, e un bambino – suo figlio – che ha visto tutto”.

Le parole di Salvini

Nella serata di domenica 12 aprile 2026, il vicepremier Matteo Salvini ha commentato la vicenda di Massa.

In un post su X, il Ministro ai Trasporti ha affrontato il tema della violenza ingiustificata, affermando che non è più tollerabile:

Nessuna giustificazione e nessuno sconto di pena per gentaglia che ha ammazzato un padre di famiglia, ‘colpevole’ solo di averli invitati a smetterla di fare casino. Basta col buonismo: chi delinque deve affrontare le conseguenze delle proprie azioni”.