Arresti per corruzione

Cinque arresti per false invalidità civili in un’inchiesta dei Carabinieri

Un medico legale e altri complici coinvolti in un sistema di certificazioni mediche compiacenti.

Cinque arresti per false invalidità civili in un’inchiesta dei Carabinieri

Un’inchiesta della Procura ha svelato un sistema di corruzione finalizzato al rilascio di false invalidità civili, portando i Carabinieri della provincia apuana ad eseguire all’alba un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Massa. Cinque persone sono state arrestate: due sono finite in carcere e tre agli arresti domiciliari.

Dettagli dell’indagine

L’indagine, avviata nel dicembre 2024, ha rivelato un collaudato meccanismo di scambi illeciti, con gli indagati accusati di aver manipolato le procedure per il riconoscimento di invalidità civili e per l’ottenimento di benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi. In cambio di denaro, venivano garantiti “favoritismi indebiti” a soggetti privati, le cui posizioni sono attualmente al vaglio degli inquirenti.

Ruoli chiave nell’inchiesta

Al centro dell’inchiesta figura un medico legale in servizio presso l’ASL di Massa, nonché dirigente della commissione di valutazione. Secondo l’accusa, avrebbe sfruttato il proprio ruolo per influenzare l’esito delle pratiche sanitarie. I militari hanno anche individuato tre presunti intermediari che avrebbero facilitato i contatti e i passaggi di denaro tra i beneficiari e i medici coinvolti, oltre a una quinta figura che avrebbe consentito la redazione di certificazioni mediche compiacenti.

Perquisizioni e sequestri

Oltre agli arresti, sono state eseguite numerose perquisizioni negli uffici pubblici e nelle abitazioni degli indagati, portando al sequestro di una significativa quantità di documenti cartacei e digitali. Nei prossimi giorni, i cinque arrestati saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.